ROMETTA Sito Ufficiale del Comune di Rometta 

                                      I Centri abitati 

 

 

Il centro abitato di S.Andrea

 

    Annullo filatelico in occasione del Convegno del  9-10     settembre 2005

 

 

 SANT’ANDREA

 Altitudine (mt): 80

Abitanti: 137

Ricorrenza religiosa: Madonna del Sabato

Nessuna notizia scritta abbiamo per la sua fondazione. Solo un'attenta osservazione di brani del tessuto urbano e viario del borgo, ci  fanno pensare ad una struttura di ispirazione araba e comunque alto medievale. Ma alcuni reperti, venuti alla luce nel 2008, durante i lavori del gasdotto, risalenti alla Età del Bronzo fanno supporre ad un insediamento umano preistorico. Il nome  del  borgo di Sant'Andrea appare  intorno al XIII secolo in alcuni documenti, scritti in lingua greca, conservati alla Biblioteca Nazionale di Parigi, appartenuti al Monastero di suore basiliane di S.Maria de Messana e nei quali viene citato come il villaggio dell'Apostolo Andrea. Successivamente, in età moderna  fu indicato con il nome di Rantuccio (1740) per poi passare al nome attuale, che è quello originario, di S.Andrea. Il villaggio, sino al 1604, non dipendeva da Rometta ma era un feudo; Nel 1548 risulta signore feudale la famiglia Cottone, Conti di Bauso. Infatti, il 15 novembre 1604, Sant'Andrea e Rapano furono ceduti dagli stessi Cottone alla città di Rometta.

La sua derivazione (di Sant'Andrea) di età bizantina ci è assicurata dalla cantica "Evviva Maria". A differenze delle grandi chiese bizantine di Sicilia, le cui pareti venivano coperte da mosaici atti a raccontare al popolo le sacre scritture, qui nella povera cappella della Madonna del Sabato non sono le pareti della Chiesa a raccontare le sacre storie, ma la viva voce del popolo, che riunendosi sul sagrato per sette venerdì precedenti la festa nel nome di Maria, raccontano brani delle sacre scritture mediante un cantò che inframmezza la vita di Maria a storie del paese.

(tratto da  Saverio Ponz de Leon in "La tradizione dell'Evviva Maria a Sant'Andrea" - Trento 2007

 

Una veduta della piccola Frazione

 

La torretta d'avvistamento

 

 TORRETTA

Altitudine (mt): 464

Abitanti: inclusi in Rometta

Ricorrenza religiosa: Madonna del Palostrago

Deve il suo nome ai resti di una torretta medievale d'avvistamento che sorge nei suoi pressi sul versante occidentale del Palostrago o Palostraco (da Paleo Castrum = vetus oppidum = vecchio campo). La torretta, d'impianto circolare faceva parte del complesso sistema difensivo della città-castello di Rometta: dalla sua posizione si controllava a vista tutto il golfo di Milazzo e gran parte della piana milazzese e, sopratutto, dominava e vigilava l'importante passo della strada mulattiera che dalla costa raggiungeva Rometta. 

Oggi la piccola Frazione non è abitata, e va ricordata per la scuola elementare rurale, attiva negli anni sessanta e che accoglieva numerosi alunni provenienti dalla vicina San Cono e per una Trattoria-Pizzeria immersa nel verde. Nei suoi pressi, si dirama un'importante strada di origine antichissima,oggi a terra battuta, che collega Rometta a San Martino di Spadafora. La strada, tracciata su un'antica trazzèra regia, attraversa contrade dai nomi che evocano ricordi e atmosfere di una volta, quali Quareddi, di chiara derivazione araba. Ed ancora Frantumeli e Cucuzzaro. Quest'ultimo luogo, poco distante da Torretta, fu interessato da un tragico evento accaduto durante la rivolta antispagnola di Messina del 1674-1678. Per far arrendere la guarnigione spagnola asserragliata in Rometta, le truppe francesi e i rivoltosi messinesi, decapitarono decine di prigionieri spagnoli. Finite le ostilità, i corpi orrendamente mutilati, furono sepolti in quel luogo che da allora si chiamò Cucuzzaro.

 

 GIMELLO MONACI

 Altitudine (mt): 404

Abitanti: 88

Piccola contrada di Rometta adagiata su un ridotto pianoro. Si accede dalla Frazione di Gimello. E' attraversata dalla strada che conduce alla fonte di Silimò. Nel medioevo si trovavano numerosi eremi di Monaci da cui deve il suo toponimo. Oggi restano solo dei ruderi di un piccolo Monastero utilizzato sino al 1700 come ospitalità e cura per i malati. Da qui si giunge attraverso una strada interrata alla dismessa fabbrica di polvere pirica di Costicampo, operativa sino alla prima metà del 1900. 

 

 

 

SCALONE OLIVETO

 Altitudine (mt):  355

Abitanti:  23

Situato lungo la strada provinciale Rometta Marea-Rapano- Rometta, il piccolo centro abitato ha perso la quasi totalità dei suoi abitanti a partire dal secondo dopoguerra a causa dell'emigrazione. Scalone deve il suo nome ai grandi gradoni in pietra che permettevano di percorrere un breve ma tortuoso tratto in salita della regia trazzèra che dalla marina portava alla città-castello di Rometta. Lo stesso tratto era controllato e difeso dalla torretta medievale i cui ruderi sono ancora oggi visibili. Alla Torretta di Scalone, simile ad una massiccia torre cilindrica, giungevano i segnali visivi lanciati, in caso di pericoli (incursioni saracene o turche) provenienti dal mare, dalla Torretta fortificata di Saponara e da qui bypassati direttamente a  Rometta, centro di difesa e di asilo della popolazione del vasto territorio.

 

SAFI’

 Altitudine (mt): 478

Abitanti: (inclusi in Rometta)

Piccolo centro abitato che si snoda lungo la strada provinciale San Cono-Gimello e da dove si innestano le strade comunali che conducono a Conduri e alle colline di San Leone. Seppure di origine moderna, deve il suo nome al suo antico proprietario, Costantino Safì, citato in un documento del 1096 dal quale risulta esserne stato il possessore. 

 

FILARI

 Altitudine (mt): 105

Abitanti:  17

La contrada Filari- Mazzabruno si trova a monte di Rometta Marea e si snoda lungo la provinciale Rometta Marea-Rometta. Di recente espansione urbanistica, la contrada Filari si è sviluppata intorno all’antico gruppo di casolari, attraversato da una trazzèra pubblica che lambiva la vicina Chiesetta dedicata a San Giuseppe e conduceva all’abitato di San Martino di Spadafora.  Sul suo territorio sorgono un moderno frantoio per la macina di olive e un'azienda di laterizi. A poca distanza, l'altra contrada di Mazzabruno che di recente sta popolandosi con nuovi insediamenti. Occupa un vasto pianoro ricco di acque sorgive conosciute fin dai tempi antichi (Gibbione). Su questo piccolo territorio pianeggiante  avvenne la battaglia del 964 tra Bizantini e Arabi e, in epoca umbertina fu costruito un piccolo ridotto militare di cui ancora oggi si notano i resti in località Fortino a poca distanza dal Campo Sportivo comunale di Filari.

 

 

LORENTI

Altitudine (mt): 308

Abitanti:  (inclusi in Rometta)

Piccolissimo borgo posto lungo la strada provinciale Saponara-Rometta. Oggi è quasi del tutto spopolato. Deve il suo nome quasi sicuramente perchè sorgeva "ad oriente" di Rometta la quale si staglia in alto con lo sprone roccioso di Porta Messina. 

 

 

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