
|
Sito ufficiale del Comune di Rometta (ME) |
|
Rometta |
|
La Storia Dal 1500 ad oggi. |

|
Lo stemma dell’Abbazia di San Leone (sec. XVIII |
|
|
|
Nel 1532, Papa Clemente VII con bolla papale elevò la Grancia di S.Leone ad Abbazia concedendo al Priore ed Abate l'uso della mitra e dei pontificali. Il priore ricopriva anche la carica di Arciprete della vasta Arcipretura di Rametta che abbracciava (lo farà sino ai primi del 1900) le parrocchie dei centri abitati di Bauso, Calvaruso, Saponara, S.Martino, Venetico, Valdina, Rocca e Torregrotta.
A partire dal XVI sec., la città mutò il nome in quello attuale di Rometta e si mantenne fedele al Vicerè spagnolo durante la rivolta di Messina del 1672-78. Nel 1705, Filippo IV di Sicilia, pressato dalle ingenti spese di guerra, chiese ai suoi feudatari dei finanziamenti. Gli venne incontro il ricchissimo ed influente Marchese di Rocca, Pietro Valdina il quale ottenne come garanzia la città demaniale di Rometta. Come al solito alla scadenza il re non saldò il debito contratto con il Marchese. Quest'ultimo, come pattuito, mosse con tutto il suo seguito per prendere possesso della vicina città. Ma i Romettesi chiusero le due porte d'accesso, Porta Messina e Porta Milazzo, e salirono sulle mure pronti ad accogliere il Marchese con le pietre. Alla fine, i Romettesi si autotassarono e pagarono il debito che il sovrano aveva contratto con il Valdina. Nella riforma giudiziaria del regno borbonico, attuata nel 1816, Rometta fu designata quale sede di Capoluogo di Circondario e le furono assegnate la Pretura, il Carcere e l'Ufficio del Registro e Bollo con giurisdizione sui Comuni limitrofi. Infine, un Monte di Prestanza, fondato nel 1846, e un Ospedale Civico completavano la lista delle istituzioni civiche presenti, un tempo, a Rometta. |