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Comune
di Rometta
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APPROVATO
DEFINITIVAMENTE DAL CONSIGLIO COMUNALE IL CATASTO DEI TERRENI INTERESSATI
DAGLI INCENDI. |
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E’
in vigore il catasto dei terreni che, nella torrida estate del 2007, sono stati
percorsi dal fuoco e che hanno interessato alcune delle contrade del territorio
romettese. Nella seduta del 26 febbraio, il Consiglio Comunale, all’unanimità
ha approvato il Catasto delle zone incendiate, ritenendo l’istituzione dello
stesso una delle strade da percorrere per prevenire e perseguire adeguatamente
un fenomeno che, nella maggior parte dei casi, sono atti criminali, che
colpiscono non solo l’ambiente naturale ma arrecano danni notevoli
all’intera comunità. L’intervento del Sindaco ha messo in evidenza il
quadro devastante, degli incendi nel territorio siciliano che, dalla fine di
giugno e per tutto il periodo estivo, hanno subìto un crescendo per numero e
gravità di fenomeni incendiari. Nello stesso periodo, anche nel nostro
territorio comunale, si è avuta una drammatica avanzata dei fenomeni incendiari
che hanno, in alcuni casi, lambito pericolosamente anche i centri abitati. Il
buon lavoro svolto, ha continuato il Sindaco, dal Funzionario comunale della
Protezione Civile, Geom. Angelo Pennisi che, in sinergia con il Corpo Forestale,
ha elaborato la cartografica dotando il Comune di Rometta di uno strumento
valido ed efficace per la prevenzione e la lotta contro i piromani. Ed
è stato lo stesso Geom. Pennisi ad illustrare ai Consiglieri il Piano. Il
tecnico comunale ha messo in evidenza di come l’incuria dei terreni, spesso
alleata dei piromani, agevola il propagarsi degli incendi. Infatti nel 95% dei
casi, questi si sviluppano su terreni privati, non coltivati e abbandonati,
caratterizzati quindi da una grande quantità di sostanza secca che favorisce il
propagarsi delle fiamme ma anche l’incuria della nostra rete stradale diventa
occasione di incendi facili. In conclusione, il Geom. Pennisi si è soffermato
sulle norme che introducono i divieti, le prescrizioni e le sanzioni.
L’intervento del Comandante della Polizia Municipale, Rosario Giunta, ha
rassicurato il Consiglio Comunale sull’applicabilità delle sanzioni volte a
reprimere gli atti vandalici dei piromani. E qui è il caso di ricordare che, in
caso di arresto, i piromani non solo vanno incontro alle pesanti sanzioni penali
previste dalla Legge, ma dovranno risarcire lo Stato per le ingenti somme
affrontate per gli interventi di spegnimento del fuoco ed anche la possibile
richiesta risarcitoria da parte del Comune di Rometta per i danni causati alla
Comunità locale. La
rilevazione a terra delle aree percorse dal fuoco ha costituito il passo
fondamentale ai fini della realizzazione del catasto comunale delle aree
percorse dal fuoco. E’ il comune che deve utilizzare appieno la facoltà di eliminare “a monte”
la speculazione sulla gestione delle aree bruciate. Il catasto delle zone
sottoposte ad incendi permette di vincolare tali aree e rendere impossibile
qualunque speculazione legata all’edilizia, alla caccia, all’agricoltura, al
rimboschimento e alla pastorizia. Il
riferimento normativo in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi è
la Legge
quadro 353/2000. In essa si
prevede la formulazione, da parte delle Regioni, del “Piano regionale per la
programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro
gli incendi boschivi”. Nel 2001 la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento di Protezione Civile, ha emanato le “Linee
guida per i piani regionali in materia di incendi boschivi”,
così come previsti dall’articolo 3 della legge
quadro 353/2000 sugli incendi
boschivi.
In termini di divieti, prescrizioni e sanzioni, alle aree boscate
ed ai pascoli percorsi dal fuoco si applica quanto previsto dall’articolo 10
della legge
353/2000. Si prevede che le zone
boscate ed i pascoli che siano stati percorsi dal fuoco non possano avere una
destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici
anni. È comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla
salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente. In
tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati in queste zone,
stipulati entro quindici anni dagli incendi, deve essere poi espressamente
richiamato il vincolo, pena la nullità dell’atto. È inoltre vietata per
dieci anni, sui questi terreni, la realizzazione di edifici e di strutture e
infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti
salvi i casi in cui per la realizzazione sia stata già rilasciata, in data
precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale
data, la relativa autorizzazione o concessione. Sono
vietate per cinque anni, sulle aree percorse dal fuoco, le attività di
rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie
pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell’ambiente,
per le aree naturali protette statali, o dalla Regione competente, negli altri
casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in
cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e
paesaggistici. Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai
soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia. Il
catasto è aggiornato con cadenza annuale ed entro il 30 dicembre di ogni
anno i comuni inviano il relativo aggiornamento alla Regione. Entro sessanta
giorni dalla costituzione del catasto, i comuni, singoli o associati, inviano
alla Regione la cartografia definitiva delle aree percorse dal fuoco.
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