ROMETTA                     

ARCHIVIO STORICO DEI PELORITANI

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Il secondo conflitto mondiale vissuto a Rometta attraverso una deliberazione del Podestà del 21 maggio 1943.  

 

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Pagine d'archivio:

La soppressione dei Monasteri

E la Badessa da scacco al Principe di Spadafora

La Chiesa locale contro la Legge eversiva del Regno d'Italia

Cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

 

 

 

Tra i documenti una Delibera redatta a seguito di un affondamento nel golfo di Milazzo di una nave della Regia Marina Italiana 

   Siamo tra gennaio e febbraio 1943, l’Italia è al massimo del suo sforzo bellico. Dall’ottobre del 42, le navi italiane cercano di portare in Nord Africa i rifornimenti per l’esercito italiano impegnato in una disperata battaglia contro le forze alleate. La flotta inglese attacca le navi italiane nel tentativo di fermare i rifornimenti. In questo periodo l'attività della Marina Italiana sarà concentrata sulla rotta libica, che verrà battezzata dagli equipaggi "la rotta della morte", a causa dell'enorme numero di perdite.

   Molteplici furono le cause per le quali le navi furono perse durante il conflitto
   Le principali furono senz'altro gli attacchi dei sommergibili e quelli degli aerei. Questi ultimi risultavano micidiali, sia durante la navigazione nei convogli, sia durante le soste nei porti.
   Durante la navigazione, gli attacchi, condotti nella maggior parte dei casi con aerei siluranti Beaufort o Wellington, avvenivano al tramonto o durante la sera, alla luce dei bengala e quando i britannici erano sicuri di non incontrare alcuna opposizione dagli eventuali aerei di scorta della Regia Aeronautica.

   Nella notte del 16 gennaio, al largo del Golfo di Milazzo viene affondato un grosso mercantile italiano diretto verso le coste libiche. E tra il 17 e il 19 sulla spiaggia di Rometta Marea il mare restituisce alcuni corpi di marinai. La popolazione e il Comune interviene per ricomporre pietosamente i corpi irriconoscibili e per dare loro la degna sepoltura. Successivamente, nella notte del 12 febbraio, una nave da guerra italiana di scorta ad un convoglio mercantile viene affondata da un sommergibile inglese al largo di Stromboli. Anche questa volta il mare, nei giorni successivi, tra il 13 e il 14, restituisce i corpi senza vita di alcuni marinai italiani.

    Il documento che si trova in Archivio riguarda la delibera del Podestà di Rometta che liquida le spese che sono dovute sia per il ricomponimento delle salme dei marinai e sia per la tumulazione nei due Cimiteri di Rometta, quello di Sant’Andrea e di Rometta Centro. Dalla Delibera si ricava che i marinai ritrovati sulle spiagge di Rometta Marea sono 15.