Comune di Rometta

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SAN  ROCCO

16 AGOSTO

GIMELLO DI ROMETTA

    Uno dei più famosi Santi in tutto l'Occidente tra il 1300 ed il 1600 come protettore e guaritore dei malati di peste, che proprio in quei secoli condizionava la vita e la morte nel mondo intero: le epidemie di peste furono capaci di cancellare l'esistenza di un terzo della popolazione dell'Europa.
   La Chiesa lo canonizza ufficialmente, intorno al 1600, per mettere "ordine" al culto popolare.
   Nacque tra il 1345/50 a Montpellier (Francia), da una famiglia benestante. Rocco visse in un'epoca segnata dal flagello della peste (in due anni morirono in Europa 20 milioni di persone) e nel quale la Chiesa attraversò un grande momento di crisi.
   All'età di 20 anni restò orfano dei genitori e decise, forse spronato dalle ultime parole del padre morente, di seguire Gesù Cristo. Forse entrò nel Terz'ordine Francescano, quindi lasciò tutti i suoi beni, indossò l'abito da pellegrino e partì per Roma. Durante il suo pellegrinaggio si dedicò alla assistenza e guarì molti malati di peste in modo miracoloso. La sua fama di guaritore ben presto si diffuse. A Piacenza si ammalò anche lui. Soffriva così tanto che fu allontanato dall'Ospedale perché "disturbava" con i suoi lamenti.  Restò solo in un bosco dove fu salvato da un cane che gli portò del pane tutti i giorni.
   Una volta guarito ripartì verso Montpellier, ma in un località non nota (probabilmente in Italia) venne fermato e sospettato di spionaggio. Fu messo in prigione perché si rifiutava di dire il suo nome, in quanto aveva fatto voto di non rivelarlo per non godere dei benefici derivanti dalla sua nobiltà. Lì rimarrà, per 5 anni, morendovi il 16 agosto tra il 1376 ed il 1379.
   Dopo la sua morte, per possedere le sue reliquie e godere dei favori della sua protezione, non si farà scrupolo di trafugare il corpo del Santo dalla chiesa di Voghera e portarle a Venezia. In seguito, una reliquia del santo verrà donata a Montpellier. In Italia quasi 60 località portano il suo nome e a lui sono dedicate oltre tremila tra chiese, oratori e luoghi di culto.
Caratteristiche della sua iconografia: uomo in età adulta, il vestito da pellegrino, con il cappello a larghe falde, il cane che gli porta il pane, un segno (in genere sulla coscia sinistra) della peste da lui contratta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Statua del Santo venerata a Gimello dove il culto fu introdotto quasi sicuramente tra il 1400 e il 1600 come protettore del vicino ospedaletto (contr.da Monaci) dove venivano curati coloro che contraevano la Peste.

 

 

l'antica chiesa di San Rocco a Gimello