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Comune
di Rometta
FESTE E RITI SACRI |
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7 agosto Frazione
Santa Domenica di Rometta Laureandosi a Padova in materie
giuridiche a 24 anni, si dedico' allo stato ecclesiastico, senza pero'
farsi ordinare sacerdote, perché non si sentiva degno. Trasferendosi a
Roma nel 1506 divenne subito segretario particolare di papa Giulio II, ed
ebbe l’incarico di scrittore delle lettere pontificie, questo gli chiede
l’opportunità di conoscere e collaborare con tante persone importanti.
A 36 anni accettò di essere ordinato sacerdote ed entro' a far parte
della confraternita del “Divino Amore”, solo a Natale di quel
anno volle celebrare la prima messa nella Basilica di S. Maria Maggiore.
In una lettera scritta a suor Laura Magnani a cui era legato da filiale
devozione, Gaetano confido' che durante la celebrazione della Messa, gli
apparve Tornato nel Veneto, fondò nel 1520 “l’Ospedale degli Incurabili di Venezia”. Di nuovo a Roma, nel 1524 fondo', con G.P. Carafa, B. Colli e P. Consiglieri, la congregazione dei clerici regolari, detta comunemente dei teatini. Durante il sacco di Roma 1527 Gaetano fu fatto prigioniero dai lanzichenecchi. Nel 1533 si trasferì a Napoli e qui si dedico' alla creazione di centri di riforma claustrale femminile, aprì case di cura per ammalati e per l’assistenza ai poveri, diffondendo lo spirito e le dottrine della controriforma cattolica. Fu canonizzato da Clemente X nel 1671. Santa Domenica è una delle frazioni del Comune di Rometta. Sorge in una valle sita ai piedi della collina del “Palostrago”. Al centro del paese sorge una piccola Chiesa dedicata al Padre della Provvidenza San Gaetano, festeggiato dai cittadini il 7 agosto. Se il giorno cade nei giorni lavorativi, la festa religiosa viene spostata la domenica seguente. Entrando nell’accogliente interno dell'edificio sacro, dinnanzi a noi appaiono al centro dell’altare il Crocifisso, poi la Vergine Immacolata , San Gaetano, Santa Lucia, San Antonino di Padova, i Santi Cosimo e Damiano e San Sebastiano.
Interno della Chiesa di Santa Domenica realizzato da Giusy Giorgianni
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Statua di San Gaetano venerata nella chiesa di Santa Domenica. ________________________ Il poeta romettese, Gaetano Arnò, ha dedicato alla frazione di Santa Domenica una poesia che così recita: Le sue multiformi casette fatte sul gusto di tutti. Dai balconi di fiori inghirlandati. E tra orti e campi verdeggianti disseminate… Con la sua strada deserta e polverosa, con le sue solitarie case abbandonate, con l’aia sotto il sol rovente e la sua chiesetta col campanile intagliato netto nel cielo azzurro; circondato dai monti, dalle valli e dai boschi, profumati di ulivi di aranci e di castagni; triste e solitario, su una montagna rocciosa piena di precipizi e di burroni piena di fascino di verde e di azzurro ed i dolci profili riflettenti il sorriso del cielo… al cospetto di natura, che è madre pietosa ed antica, sfugge via, la passione triste del cor… assorto in bei pensieri, in questi amenti siti campestri, in un mondo pien di misteri, ritrovai per essi la pace.
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