Ricadente nel comune di Rometta, si sviluppa su un percorso di oltre
8 km e permette di immergersi nella macchia mediterranea, e visitare
popolamenti di conifere e castagno. Attraversa diversi ambienti
forestali e permette di osservare diverse specie: Pino domestico,
Pino d'Aleppo, Pino Marittimo, la Douglasia, l'Erica, la Ginestra
dei Carbonai, la Ginestra di Spagna, il Leccio, la Roverella, il
Frassino, l'Acero montano.
Nella
parte sommitale del sentiero si possono osservare delle fosse
circolari, una volta impiegate per accumulare e conservare la neve.
La stessa veniva trasportata e impiegata nel periodo estivo in
città.
Lungo
il crinale si può osservare il panorama dello Stretto e notare le
piccole gallerie che in passato captavano le acque avviate negli
acquedotti di alcuni comuni tirrenici.
Sono
ancora evidenti i segni dell'incendio del 1993 in prossimità del
rifugio Girasì.
Come si raggiunge: Dalla SS 113 per Rometta, superato il
paese dopo 9 km, seguendo strada che porta al Santuario di San
Leone, si giunge all'area attrezzata
Da
Messina si percorre la SS 113 fino alla Caserma Forestale (da
questo punto mancano 17 km) qui si svolta a sinistra in
direzione Dinnamare si prosegue fino alla fine della strada
asfaltata poco prima del Santuario e si prosegue, sulla strada
militare, fino a Portella Larderia (da qui mancano 5 km), al
successivo bivio si svolta a destra in direzione Rometta fino a
giungere all'inizio del sentiero.
Difficoltà: sentiero medio-impegnativo consigliato a
buoni camminatori
fonte: Azienda Forestale di Messina