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Il 16
gennaio è venuto a mancare Giacomo Scibona, noto archeologo e
insigne docente dell'Istituto di Archeologia Greca e Romana
dell’Università di Messina.
Attoniti ci ha lasciato la notizia
della morte del prof. Giacomo Scibona. Una grande perdita per il
mondo Universitario. Da anni era impegnato negli scavi archeologici,
presso Tusa, per riportare alla luce la città greco-romana di
Halaesa. Giovanissimo, nella prima metà degli anni sessanta iniziò
la sua attività di Archeologo nelle contrade romettesi e dobbiamo a
lui e alle sue scoperte se conosciamo gran parte della nostra storia
antica: la necropoli ellenistica del Palostrago e i segni della
presistoria sulla Motta ed ancora, la necropoli bizantina e le tombe
a grotticella nella frazione di Santa Domenica.
Decano della
Società messinese di Storia Patria e profondo conoscitore
dell’archeologia urbana di Messina, si devono quasi tutti alla sua
instancabile attività gli scavi effettuati a Messina e in altri
centri della provincia tra la seconda metà degli anni sessanta e la
fine degli anni ottanta. Lo ricordiamo attivo e dinamico negli scavi
del palazzo della cultura, (Viale Boccetta) a Messina negli anni
ottanta quando armato degli attrezzi riportava alla luce alcuni
reperti attorniato da molti giovani studenti universitari attenti a
seguire i movimenti delle mani che liberavano dall’oblio un pezzo
del nostro passato.
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