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Comune
di Rometta
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Rometta, 6 agosto 2006 |
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IL CORTEO STORICO DI FEDERICO III, RE DI SICILIA Il Corteo storico di Rometta giunge alla sua quarta edizione, prendendo spunto da uno dei tanti eventi storici di cui è costellata la cittadina peloritana, la medioevale Rametta indicata negli atti ufficiali con il titolo di Urbs Munitissima (città inespugnabile). La cornice urbana e storica sarà il palcoscenico ideale dove far rivivere l’evento di quest’anno: Federico III, Re di Sicilia e la consegna del Diploma reale a Rametta avvenuto nel 1323. Infatti in quel lontano anno, il monarca siciliano per gratitudine e per consolidare la fedeltà di una così importante piazzaforte, quale era Rometta, poichè occupava una posizione strategica nello scacchiere nord orientale dell’isola, concedeva a questa dei privilegi e delle prerogative. La città castello, arroccata in cima ad una scoscesa collina, attorniata da burroni e precipizi, dove gli abitanti avevano scavato nella roccia solo due angusti e difficili sentieri d’accesso a loro volta sbarrati da due Porte fortificate, era l’ultimo presidio di una certa importanza che poteva contrastare un attacco a Messina proveniente dalla costa tirrenica. La città dello stretto cercò sempre di mantenere buoni rapporti con le istituzioni romettesi conscia che perdere l’appoggio della potente roccaforte romettese significava rinunciare al controllo della ricca e fertile Piana di Milazzo da dove proveniva gran parte del fabbisogno alimentare. La pergamena originale, su cui sono vergate i privilegi (leggi speciali) emanati dal monarca siciliano nel 1323, pur mancando del sigillo, ovviamente strappato da mani scellerate nei secoli passati, riguardava alcune prerogative di tipo giudiziario e fiscale nonché quello di far parte del Demanio Regio che a quel tempo significava essere liberi dal potere feudale. "Ideata
negli anni ottanta dalla locale Associazione Culturale Marduk, - afferma Piero
Gazzara, attuale assessore comunale al Turismo e Beni Culturali -
la rievocazione storica è un affascinante evento, un magico tuffo nella
nostra storia, dove per alcuni momenti il trionfo dei colori dei costumi e delle
bandiere avvolgerà le antiche vie della città-castello percorsa ancora una
volta dal trotto dei cavalli in un assordante ma ritmatico tambureggiare a festa
frammisto a squilli di trombe che annunciano il passaggio del Re. Il
Corteo è un’opportunità –
continua l’assessore - per far conoscere più a fondo la cultura e la
tradizione dell’antica Città di Rometta e rientra benissimo nei programmi di
valorizzazione di Rometta anche attraverso la sua millenaria storia, ancora
tutta da scoprire. Il Corteo e il Torneo delle Contrade hanno valenze più
profonde di quanto possa apparire: non solo da un punto di vista storico o
scenografico ma anche sociale perché rappresentano momenti di aggregazione, non
solo per i giovani, ed aiutano la formazione di un’economia turistica oltre a
far veicolare l’immagine di Rometta abbinata ad un evento culturale e
turistico di richiamo. Quest’anno, oltre alla partecipazione di diversi
cittadini che sfileranno indossando i costumi d’epoca, ci saranno anche i
primi abiti d’epoca confezionati, volontariamente, da alcune donne romettesi.
Comunque la vera
partita, per i prossimi anni si
giocherà in due ambiti: una promozione adeguata e un ulteriore e maggiore
coinvolgimento di tutti i Romettesi, associazioni comprese, che assieme potranno
partecipare alla costruzione di un evento di crescita e di valore. Da
sempre, quando un Romettese lascia la sua terra e la sua città, porta con sé,
nel proprio cuore, l’orgoglio di
possedere una identità lasciatagli in eredità da intere generazioni che in
cima a questa rupe, battuta dai venti e insidiata dalle avversità della storia
hanno costruito, secolo dopo secolo, l’identità romettese.
Anche se cittadino del mondo... è e rimane romettese." Il
Privilegio reale, scritto su pergamena, si trovava, nel 1929 custodito
nell’Archivio Comunale di Rometta. Ma in quell’anno, la preziosa pergamena
fu trasferita a Roma, dove negli
anni successivi si persero le tracce. L’antico documento ricompare dopo
settant'anni, nel Ma che cosa erano questi Privilegi in forza dei quali gli abitanti di Rometta usufruivano sia nel Regno che fuori degli stessi diritti dei Messinesi? Il Sovrano, grato a Rometta per la fedeltà dimostrata durante tutta la guerra angioina-aragonese, riconferma la città al Demanio Regio. Ciò comportava la diretta amministrazione civile e militare da parte dell'Amministrazione Regia, tramite funzionari nominati dal Re, a differenza di quanto avveniva per le città di diritto feudale dove era il feudatario, Barone o altro, ad esercitare tale facoltà. --
gli odierni Comuni
di ROCCA e VALDINA dati in
feudo, secondo la tradizione locale, a due
nobili, il primo
a un tale Giovanni -- l'attuale territorio di SAPONARA, forse staccato ai primordi del XIII sec.e costituito in feudo; -- RAPANO, costituito in Baronia, con mero et misto impero (solo nel 1605 Rapano e tutto l'allora suo territorio che comprendeva il villaggio di S.ANDREA e l'attuale ROMETTA MAREA, ritorneranno sotto la giurisdizione di Rometta; -- TORREGROTTA, CARDA' e TRACOCCIA concesse in feudo nel 1168 al Monastero messinese di S.Maria della Scala. Così come furono concessi in feudo (se ne disconosce la data) BAUSO (l'attuale Villafranca T.) e CALVARUSO. Il Re, stabilisce che ai "nuovi abitanti" (coloro che verranno ad abitare in Rometta, i nuovi residenti) possano essere date le terre del demanio regio (terras curiae) dietro pagamento di un censo calcolato proporzionalmente alla estensione del terreno concesso in affitto per il suo sfruttamento (due tarì per ogni salma?).
CORTEO
DEL 6 AGOSTO 2006 Il giorno prima, al calar del sole (ore 19,30), per i vicoli medievali della Città-Castello, i banditori al rullo di tamburi e di trombe annunzieranno la venuta del Re e delle sua Corte. Le loro voci saliranno lungo le vecchie e nuove mura, testimonianze di una vita dura e fiera che in cima a questa scoscesa rupe resiste contro l’oblio della memoria. Nel pomeriggio (ore 16,30), gli sbandieratori e il Sovrano scortato quest’ultimo dai suoi cavalieri, saliranno l’ultimo tratto dell’antica strada regia, via Milazzo che li porterà sotto il torrione di Porta Terra, entrata d’accesso alla città-castello di Rometta. Qui, il sovrano verrà accolto dal capitano della Città, dai maggiorenti e dal popolo; dalle mani del magistrato cittadino, il sovrano riceve le chiavi della città.
Dall’antica Porta d’entrata, tutti i personaggi
in costume, sfileranno in corteo per le vie medioevali del centro storico fino a
giungere nella Piazza Maggiore, dove sorgono Uscita casello
autostradale “A20 Messina-Palermo” di Rometta ed immissione sulla strada
provinciale che da Rometta Marea conduce, dopo Via Federico II di Svevia—98043 Rometta WWW.COMUNEDIROMETTA.IT E-mail: assessoratocultura@infinito.it Per informazioni: tel. 090 992 52 26 - 335 715 35 53 Fax 090 992 45 82 |