|
|
Rometta
Sito ufficiale del Comune di
Rometta
Archivio Web |
WELFARE SOCIALE E RURALITA' CONTEMPORANEA
Tavola rotonda e Forum
SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI ROMETTA
|
Biodiversità, agricoltura multifunzionale, sviluppo locale, alcuni dei temi affrontati nei due giorni di lavoro che si sono svolti a Rometta in occasione del Convegno “Welfare sociale e ruralità contemporanea” il 12 e il 13 maggio 2006. Organizzato dal Comune di Rometta e dal Centro Studi Tutela Ecosistemi Mediterranei di Rometta, al tavolo di lavoro hanno preso parte diversi esponenti del mondo accademico, sindacale e tecnici del settore agricolo. Spunto dell’evento è stato il progetto “Verde Urbano e Biodiversità” attuato nel territorio di Rometta e finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Dopo i saluti del Sindaco di Rometta, prof. Enrico Etna, del Sindaco di Saponara, dott. Salvatore Curreri e dell'Assessore Provinciale Carmelo Pino hanno preso la parola: Roberta Messina di Mainstreaming Agenda, Pia Monaco del Ministero dell'Ambiente, Rosanna Maneggio dell'Ass.to Regionale territorio e ambiente, Loredana Abbate del C.N.R. Istituto di genetica vegetale, Sergio Canale del Ministero dell'Ambiente, Massimo Geraci del Parco dei Nebrodi e Enzo Ioppolo del Gal Eurovalli di Sicilia. Il giorno successivo, Salvatore Cusimano di RaiMed ha coordinato i lavori del Forum.
-
una programmazione unica
che avrà il proprio snodo nel programma di sviluppo rurale; -
la
nascita di un apposito fondo per il finanziamento di tutte le
iniziative; -
il
collegamento della politica agricola di sostegno ai mercati e ai
redditi. Quanto
ai contenuti, la nuova politica di sviluppo rurale si dovrà concentrare
su quattro obiettivi principali che sono quelli della competitività
delle aziende e delle imprese, del miglioramento dell’ambiente, della
qualità della vita e della diversificazione delle attività economiche.
Se non ci saranno completi e seri interventi di finanza pubblica per lo
sviluppo rurale – ha continuato l’Hoffman – non si potrà sperare
che i noti programmi integrati, quali il Prousst, Pit, Pir ecc. potranno
cogliere i frutti previsti dal legislatore: senza il sistema IMPRESA,
l’unico che produce reddito e quindi, stipendi, tasse e tutto quello
che serve a far vivere la produzione e il lavoro non vi può essere
sviluppo duraturo. Sulle
aree rurali e sui sitemi di Welfare si è soffermato, poi, il
prof. Pacciani, Ordinario di Economia agraria preso l’Università di
Firenze.
Di
seguito, l’intervento della dott.ssa Flamina Ventura della segreteria
tecnica del ministero dell'Ambiente ha posto la sua attenzione sui
diversi fattori dell’Agricoltura contemporanea che ha bisogno di
taluni fattori, quali ad esempio, la multifunzionalità: le imprese
agricole non devono contribuire solo alla produzione alimentare ma anche
alla protezione ed alla riproduzione delle risorse naturali,
all’occupazione e ad uno sviluppo equilibrato del territorio. E’ una
visione dell’agricoltura per la quale la tutela ambientale,
l’identificazione dei prodotti, il benessere animale non sono
considerati vincoli ma potenziali vantaggi economici per le stesse
imprese. Molto
atteso l’apporto di Giuseppe Timpanaro di “Italia Lavoro-Sicilia”
che, dopo aver esposto le ragioni per cui la globalizzazione non può fare a meno
delle aree marginali, ha ribadito la funzione determinante assunta dai
giovani nello sviluppo locale. Essi devono scommettere in un percorso
innovativo che deve assolutamente rompere con la mentalità passata, il
posto fisso o assistenziale, e devono
confrontarsi con la globalizzazione forti del proprio bagaglio
culturale, storico che deriva loro dalle passate generazioni che in quei
luoghi hanno costruito una ben specifica identità culturale e sociale.
I
rappresentanti di ACLITERRA, Iannello Concetto, della sede nazionale di
Roma e Giuseppe Genovese della sede provinciale di Messina, hanno
puntato la loro attenzione sulle aziende agricole la cui conduzione,
oggi in Italia, è detenuta per la stragrande maggioranza dalle
famiglie. Da ciò non si può prescindere che gli interventi economici
di sostegno alle stesse aziende sia un importante aspetto qualificante
di una seria politica sociale (Welfare) a favore della famiglia . Infine
con gli interventi di Josefina Catalfamo del centro Studi e Tutela degli
ecosistemi mediterranei, di Giuseppe Ardizzone del centro studi storici
e di Orazio Bisazza, direttore del progetto “Verde urbano e Biodiversità” si sono tracciati le linee peculiari e caratterizzanti
del patrimonio culturale, storico e rurale di Rometta. Il tutto è stato suggellato con la firma di un Protocollo d’intesa denominato “DISTRICTA GRECO-BIZANTINI DEI PELORITANI TIRRENICI” proprio per ricondurre le azioni e gli impegni ad un territorio che va da Capo Rasocolmo al torrente Floripotema. Firmatari del Protocollo, oltre che i relatori, sono stati la rappresentante nazionale dell’UNESCO Proff.ssa Santina Schepis , il Segretario Regionale di Legambiente Salvatore Granata, la rappresentante del parco dei Nebrodi dott.ssa Carlotta Previti e l’assessore provinciale dott. Carmelo Pino.
|