CORTEO STORICO

   I NORMANNI E RUGGERO D'ALTAVILLA

   ROMETTA (ME) - DOMENICA 28 AGOSTO 2005

 

                            PROGRAMMA

Giunto ormai alla terza edizione, la rievocazione storica 2005, ospita una folta rappresentanza del Palio dei Normanni di Piazza Armerina che, dopo la Regina Bianca (2004) e Federico III l’Aragonese (2003) conclude con Ruggero D’Altavilla l’excursus storico di valorizzazione di Rometta attraverso la sua ricca e gloriosa Storia iniziata nell’età neolitica (VI-IV millennio prima dell’èra cristiana) con la Cultura di Stentinello per passare dalla civiltà Ellenistica sino all’importante Città-Castello del Medioevo. Gli sbandieratori con il condottiero normanno, seguito da alcuni cavalieri, saliranno l’ultimo tratto dell’antica strada regia, via Milazzo che li porterà sotto il torrione di Porta Milazzo o Mylae, entrata d’accesso alla città-castello di Rometta. Qui, Ruggero d’Altavilla e il suo seguito verranno accolti dai maggiorenti e dal popolo della roccaforte. Assieme, tutti i personaggi in costume, sfileranno in corteo per le vie medioevali del centro storico fino a giungere nella Piazza Maggiore, dove sorgono la Chiesa Madre con l’austera Torre campanaria e il Palazzo Municipale. Nella Piazza, in onore dell’illustre personaggio si svolgeranno spettacoli di danze dell’epoca e simulazioni di combattimento.

DOMENICA 28 AGOSTO 2005

ORE 16,30: Partenza degli Sbandieratori e dei Cavalieri dal villaggio fuori le mura di San Cono.

ORE 17,30: Incontro del popolo e dei notabili di Rometta con il Condottiero Normanno presso la Porta Meridionale (Porta Milazzo);

ORE 19,45: Il Corteo raggiunge la Piazza Maggiore dove si svolgono i festeggiamenti in onore del  Gran Conte Ruggero d’Altavilla.  

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PROCLAMA DEL CONTE RUGGERO D'ALTAVILLA tenuto in occasione dell'entrata in Rometta: febbraio 1061.

Io, Ruggero d’Altavilla, nel nome del nostro signore Gesù Cristo e per volere di Dio, sono onorato di essere qui, in questa forte e bella Città, libera dai nostri nemici. Aiutati dalla Divina Provvidenza e dalla presenza di San Giorgio e San Michele, abbiamo sconfitto i nemici pagani che opprimevano questa bella e fiera terra di Sicilia. Io, qui, vi comunico che per onorare questo giorno e la Vostra grande e fedele città, ordino che, a spese della mia Corte, si costruisca un grande Monastero (1) e che venga posto sotto la regola del grande Santo Basilio. E per onorare la vittoria sulle schiere pagane ordino che venga costruita una Chiesa (2) da dedicarsi a San Giorgio, l’invitto cavaliere protettore assieme a San Michele delle nostre armi. Alla stessa Chiesa di Rometta dono una sacra reliquia del braccio di San Giorgio da custodirsi nella stessa Chiesa. Tutto questo perché non nato in questa terra ma in questa terra desidero tornare al Padre Nostro e qui, voglio che i miei figli possano vivere assieme a Voi per lavorare e per difendere la nostra amata e bella Sicilia.

 note: 

 (1). Secondo la tradizione, riportata da Vito Amico nel suo Dizionario Topografico della Sicilia, Palermo 1740, il condottiero normanno fondò l'antico Monastero di donne del S.Salvatore che pose sotto la regola basiliana. Successivamente il monastero, nel 1540, passò sotto la regola  benedettina  e cambiò il nome in SS.Annunziata. Il Monastero fu soppresso con l'Unità Italia e nel 1908 crollò a causa del terremoto. Occupava una vasta area che comprendeva l'attuale Opera Pia Nino Scandurra, l'edificio delle ex scuole  elementari, poliambulatorio e gran parte della Villa S.Giuseppe.                     

(2). Per onorare la presa di Rometta senza colpo ferire, Ruggero decise di costruire una chiesa da dedicare al suo santo protettore, San Giorgio. Sempre secondo la tradizione, l'Altavilla avrebbe donato la reliquia del braccio di San Giorgio che ancora oggi si conserva in Rometta in un splendido reliquario d'argento del 1700. La Chiesa sorgeva presso l'attuale Chiesa dei Cappuccini.

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