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Giunto
ormai alla terza edizione, la rievocazione storica 2005, ospita una folta
rappresentanza del Palio dei Normanni di Piazza Armerina che, dopo la
Regina Bianca (2004) e Federico III l’Aragonese (2003) conclude con
Ruggero D’Altavilla l’excursus storico di valorizzazione di Rometta
attraverso la sua ricca e gloriosa Storia iniziata nell’età
neolitica (VI-IV millennio prima dell’èra cristiana)
con la Cultura di Stentinello per
passare dalla civiltà Ellenistica sino all’importante Città-Castello
del Medioevo.
Gli sbandieratori con il condottiero normanno, seguito da alcuni
cavalieri, saliranno l’ultimo tratto dell’antica strada regia, via
Milazzo che li porterà sotto il torrione di Porta Milazzo o Mylae,
entrata d’accesso alla città-castello di Rometta. Qui, Ruggero
d’Altavilla e il suo seguito verranno accolti dai maggiorenti e dal
popolo della roccaforte.
Assieme, tutti i personaggi in costume,
sfileranno in corteo per le vie medioevali del centro storico fino a
giungere nella Piazza Maggiore, dove sorgono la Chiesa Madre con
l’austera Torre campanaria e il Palazzo Municipale.
Nella Piazza, in onore dell’illustre personaggio si svolgeranno
spettacoli di danze dell’epoca e simulazioni di combattimento.

DOMENICA
28 AGOSTO 2005
ORE
16,30: Partenza
degli Sbandieratori e dei Cavalieri dal villaggio fuori le mura di
San Cono.
ORE
17,30:
Incontro del popolo e dei notabili di Rometta con il Condottiero Normanno
presso la Porta Meridionale (Porta Milazzo);
ORE
19,45:
Il Corteo raggiunge la Piazza Maggiore dove si svolgono i festeggiamenti
in onore del
Gran Conte Ruggero d’Altavilla.
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PROCLAMA DEL
CONTE RUGGERO D'ALTAVILLA tenuto in occasione dell'entrata in Rometta:
febbraio 1061.
Io,
Ruggero d’Altavilla, nel nome del nostro signore Gesù Cristo e per
volere di Dio, sono onorato di
essere qui, in questa forte e bella Città, libera dai nostri nemici.
Aiutati dalla Divina Provvidenza e dalla presenza di San Giorgio e San
Michele, abbiamo sconfitto i nemici pagani che
opprimevano questa bella e fiera terra di Sicilia.
Io, qui, vi comunico che per onorare questo giorno
e
la Vostra
grande e fedele città, ordino
che, a spese della mia Corte, si costruisca un grande Monastero (1) e che
venga posto sotto la regola del grande Santo
Basilio. E per onorare la vittoria sulle schiere pagane
ordino che venga costruita una Chiesa (2) da dedicarsi a San Giorgio,
l’invitto cavaliere protettore assieme a San
Michele delle nostre armi. Alla stessa Chiesa di
Rometta dono una sacra reliquia del braccio di San Giorgio da custodirsi
nella stessa Chiesa. Tutto questo perché non nato
in questa terra ma in questa terra desidero tornare
al Padre Nostro e qui, voglio che i miei figli possano vivere assieme
a Voi per lavorare e per difendere la nostra amata e bella Sicilia.
note:
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(1). Secondo la tradizione,
riportata da Vito Amico nel suo Dizionario Topografico della
Sicilia, Palermo 1740, il condottiero normanno fondò l'antico
Monastero di donne del S.Salvatore che pose sotto la regola
basiliana. Successivamente il monastero, nel 1540, passò sotto la
regola benedettina e cambiò il nome in
SS.Annunziata. Il Monastero fu soppresso con l'Unità Italia e nel
1908 crollò a causa del terremoto. Occupava una vasta area che
comprendeva l'attuale Opera Pia Nino Scandurra, l'edificio delle ex
scuole elementari, poliambulatorio e gran parte della Villa
S.Giuseppe.
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(2). Per
onorare la presa di Rometta senza colpo ferire, Ruggero decise di
costruire una chiesa da dedicare al suo santo protettore, San
Giorgio. Sempre secondo la tradizione, l'Altavilla avrebbe donato la
reliquia del braccio di San Giorgio che ancora oggi si conserva in
Rometta in un splendido reliquario d'argento del 1700. La Chiesa
sorgeva presso l'attuale Chiesa dei Cappuccini.
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